I Teatini, dalla strada dei pellegrini alla musica
In via Scalabrini, un’antica chiesa trasformata in auditorium conserva secoli di storia, lungo un asse urbano percorso dai pellegrini.
Una chiesa medievale sulla strada dei pellegrini
In via Scalabrini 9 sorge l’ex chiesa di San Vincenzo, oggi conosciuta come Sala dei Teatini. Già intorno al 1100 esisteva qui una chiesa dedicata a San Vincenzo, ricostruita nel 1278. L’attuale via Scalabrini era una direttrice urbana utilizzata anche dai pellegrini che attraversavano Piacenza. Non abbiamo testimonianze sufficienti per affermare che la chiesa o il convento gestissero un ospizio.
L’arrivo dei Teatini
Nel 1571 il vescovo Paolo Burali affidò l’area ai Teatini, ordine religioso fondato nel 1524 da Gaetano da Thiene e Gian Pietro Carafa, futuro papa Paolo IV. Il nome dell’ordine deriva da Teate, l’antico nome latino di Chieti. Alla fine del Cinquecento i religiosi decisero di costruire una nuova chiesa: il progetto venne affidato a Pietro Caracciolo e i lavori iniziarono nel 1595. Una ricostruzione architettonica ipotizza che una parte della chiesa medievale sia stata incorporata nel transetto. La nuova chiesa fu inaugurata nel 1612.
Un interno dipinto
L’esterno in mattoni è relativamente sobrio, mentre volte, cupole e pareti interne sono ricoperte da affreschi. Le decorazioni furono realizzate soprattutto tra la fine del Seicento e il Settecento. Tra gli artisti coinvolti figurano Roberto De Longe, Giovanni Evangelista Draghi, Felice Biella e i quadraturisti Andrea e Giovan Battista Galluzzi. Le quadrature sono architetture dipinte che creano l’illusione di colonne, cornici e aperture reali.

Da convento a sala da concerto
Nel 1810, con le soppressioni napoleoniche, i Teatini dovettero lasciare il convento. La chiesa venne riaperta nel 1822 e il complesso passò successivamente ai Fratelli delle Scuole Cristiane. Nel 1972 gli immobili furono acquistati dal Comune di Piacenza. Dopo il restauro, nel dicembre 2009 l’ex chiesa riaprì come auditorium, utilizzato anche per attività legate all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
Da osservare
All’esterno, osservate il portale e lo stemma dell’ordine dei Teatini. Se riuscite a visitare l’interno, alzate lo sguardo verso le volte: molte architetture che sembrano proseguire verso l’alto sono in realtà dipinte. La Sala dei Teatini non è aperta continuativamente come una chiesa: le visite dipendono dagli eventi e dalle aperture programmate.